Alba a San Giorgio (1494), Thomas si innamora della morosa del cameriere che ci fa il caffé e già rischiamo grosso; Passo Malera (1727), Rifugio Revolto (1151), salita verso Passo Tre Croci (1716) che ci ha distrutto: è mezzogiorno la temperatura è sopra i 30°C l’umidità sopra l’80%. Pausa pranzo a metà strada.
Discesa verso il rifugio Battisti (1265), tra la pietraia. Piacevole passeggiata tra boschetti e zone di caccia verdeggianti, incontro ravvicinato con un Camoscio, arrivo all’ex caserma Forestale (1149). Siamo a pochi minuti dalla nostra meta quando una frana vecchia di alcuni mesi ci taglia la strada: impossibile proseguire.
Scendiamo a valle (913) tagliando il bosco, seguendo la bussola. Intercettiamo il sentiero che ci riporta al rifugio la Guardia (1131) alle ore 21.30.
Bilancio del giorno 1: 27 km, dislivello che non vogliamo nemmeno calcolare, fisico distrutto. Cena al rifugio la Guardia composta di fetta maxi di torta di grano saraceno e Coca: fantastico.
Giorno 2: il Carega è coperto, le gambe a pezzi, si scende a Recoaro e si rientra in autobus a Vicenza, treno fino a Verona.
Grazie a Luca e Thomas per la compagnia!



